Teatro (7)

Sabato 17 dicembre all'Eliogabalo va in scena il monologo teatrale dedicato a Franca Viola, scritto da Elena Giove e interpretato in occasione della 'Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne'.

Venerdì 13 maggio//ore 21

PIRATI / Prima navigazione con G. Ciciriello e P. Santoro // TEATRO

 

 

Reading farfugliante sulla giustizia

Sproloquio Piratesco per attore, sintetizzatore, fisarmonica e una bottiglia di rum…

 

di Giuseppe Ciciriello

musiche in scena di Piero Santoro

con Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro

 

 

 

02 Mar

WOP di Ultimo Teatro

Scritto da
Pubblicato in Teatro
Domenica 6 marzo h
20,30 
// TEATRO
WOP / Operetta ironico-crudele sulla banalità del male e sulla nostra nazione di Ultimo Teatro Produzioni Incivili 
 
scritto e interpretato da Luca Privitera e Elena Ferretti 
musiche di Raffaele Ferro
ideato da Ultimo Teatro Produzioni Incivili
 
 
Domenica 20 dicembre​
 alle 
​20,30
IL TESORO DEI BRIGANTI[replica]
 
A grande richiesta torna all'Eliogabalo 
 
IL TESORO DEI BRIGANTI
testo e drammaturgia di Giuseppe Ciciriello
musiche originali di Piero Santoro
 
Con 
Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro
 


 
 
«C’era una volta na vucerta e na malota... gira e vota, gira e vota, mo tu conto nata vota…
C’era na volta nu re, na reggian, nu principe, nu sapunare, nu cavaliere, nu ciuccio… stava na vota mo non ci sta più ca ce ne se tu...
C’era una volta un bosco vicino a casa mia, un bosco di querce e fragni, lecci e orchidee, roverelle, che quando potevo io mi ci perdevo seguendo una lucertola, o una cavalletta, o un sentiero, che finiva sempre al limitare della cava...»
 
Lo spettacolo
Il Tesoro dei Briganti è uno spettacolo di narrazione teatrale che racconta di un bosco, di un brigante e dell’amore per la propria terra...
«Che se sei buono con la terra, la terra è buona con te...»
 
Lo spettacolo racconta l’amore di un vecchio nonno, per la sua terra, una terra che sta scomparendo per far posto al cemento che avanza, con le sue ruspe e betoniere; racconta un amore tramandato attraverso il piacere di raccontare storie; storie come quelle che narrano le rocambolesche avventure di un famoso, terribile e fantomatico brigante “Il Brigante Capatosta” e del suo tesoro; storie di boschi e di banditi, storie di tesori. 
Ma le storie hanno vita propria, si incrociano, si sposano con le idee e il punto di vista di chi le racconta e ogni raccontatore le incrocia con le proprie. 
Le avventure di Capatosta nel “Il tesoro dei briganti” si incrociano con quelle di Peppino, il narratore e le storie di Peppino sono le storie della terra dove è cresciuto, terra di ulivi e ginestre, storie di masserie e tratturi; sono le storie di un bosco, quello vicino alla casa dei suoi nonni dove da piccolo trascorreva le estati, perdendosi cacciando lucertole e tesori.
 
Peppino racconta
Peppino racconta attraverso gli occhi di un bambino, che sta per crescere, ma a cui piace ancora perdersi, alto quanto una sedia ma pronto a vivere la sua storia vera o inventata che sia, fino in fondo.
Racconta Peppino, e racconta di un territorio meraviglioso fatto di varietà paesaggistica, ambientale, di Masserie, lamie e di cultura antica fatta di terra e pietra.
Peppino racconta di un tesoro custodito in una masseria, il tesoro del brigante Capatosta. 
 
Il linguaggio
Il linguaggio utilizzato è quello della narrazione epica, fatto di voce, gesti e musica, 
lo spettacolo, non mostra, evoca lasciando allo spettatore la possibilità di creare mondi e allenare l’immaginazione. In un epoca in cui le immaggini ci sono imposte e ci sommergono, “Il tesoro dei briganti” nella sua semplicità crea i presupposti per “immaginare” un mondo , quello narrato, e farlo proprio, per imparare così a riappropriarsi del senso delle storie e rielaborarne i contenuti mitici.
 
 

IN GINOCCHIO
storie di mafia

Scritto ed interpretato da Luca Privitera e Elena Ferretti
Regia Sergio Lo Verde
Produzione Ultimo Teatro

Le credenze! La morte! La povertà! Il rancore! La santità! La ricchezza! La crudeltà! Il sangue! La quotidianità! L'abbandono!

Un uomo ed una donna, la loro storia.

Lui sconta il 41 bis, è un killer di mafiosi perché ha deciso di farsi giustizia da solo. Dialoga con la sua rabbia deridendo le follie e le assurdità che portano molte persone a diventare mafiose, a sfruttare il proprio potere e la propria posizione di privilegio per ingannare il prossimo. Oramai stanco di quello che succedeva intorno a lui, nella sua terra, tra la sua gente, invece di migrare come in molti decide di fare piazza pulita intorno a sè. Fa parte del popolo, probabilmente un mafioso inconsapevole.

Lei sconta il 416 bis ed è una delle tante mogli della mafia, parla della mafiosità, del sistema mafioso, della famiglia, dei codici d'onore. Interroga il mondo ma soprattutto se stessa sulla perdita di ogni senso e di umanità. Non è una pentita, anche se potrebbe sembrare. E' un'illusa, una fragilità ingenua catturata dal concetto dei robinhood, dagli eroi, del sud malfamato ed ignorante dove si ruba ad i ricchi e si pensa alla salvazione dei poveri. Una donna semplice, in un certo senso ricca.

Entrambe chiusi in una cella, dialogano con un'ipotetico giudice. Un intreccio di due storie che vanno di pari passo sino a diventare un'unica storia. La storia di due dimenticati a cui è stato rubato tutto, anche la dignità.

Dove la vita ha insegnato loro cos'è la vendetta.

10 Dic

LUPÒROOM spettacolo teatrale

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L'Associazione Culturale LA CANTINA DELLE IDEE
presenta lo spettacolo teatrale

LUPÒROOM

di e con Paolo Gubello
Scene, luci, costumi: Maria Pascale
Selezione premio Scenario 2011

Lo spettacolo si ispira liberamente alla fiaba di Cappuccetto Rosso. Ma non è uno spettacolo per bambini. Cappuccetto Rosso non c'è. Forse. C'è il Lupo.
In una stanza, la sua cameretta. È lì il suo mondo. Vi coltiva ossessioni, manie, paure, ma soprattutto sogni.
È notte. Il Lupo si prepara all'incontro con Cappuccetto.
È il primo appuntamento.
Cosa indossare per la serata? Zeta dolce o aspra? Profumo delicato o tagliente? Essere o non essere? C'è più di un problema.
Si muove freneticamente nella stanza. Le sue parole sono deliranti, la sua passione strabordante. Sullo sfondo musiche che raccontano il suo folle amore. Sogna un futuro con la sua principessa, di sposarla, magari a Las Vegas.
Intanto nella notte compaiono i "fantasmi" della sua vita, un amico immaginario, gangster movies, gangster toys, riff distorti, Dylan dog e complesse fantasie d'attacco.
L'incontro avverrà? Cappuccetto Rosso esiste o è solo figlia dell'ossessione d'amore?
Il Lupo è un personaggio troppo frettolosamente definito "cattivo".
Un'analisi del "mostro" che indaga sulle origini delle sue pulsioni emotive.
Non lo si vuol giustificare, non lo si vuol difendere, si vuol solo indagare sul movente.

CARO WALT DISNEY
Di e con Filippo Carrozzo
Musiche del gruppo Schegge di Legno - Michele Marzulli alla chitarra acustica e Ciccio Sabato al basso

"La vita è una curva in salita, non sai mai cosa ti aspetta".